Domani 22 aprile, alle 20.45, nell’auditorium Burovich di Sesto al Reghena, il giornalista e scrittore Walter Tomada racconterà il suo volume “La faglia dentro” (edizioni Biblioteca dell’Immagine), in dialogo con Alberto Vidon. Una ricerca approfondita su ciò che resta di quella frattura a distanza di decenni, analizzando l’impatto sociale e l’identità friulana contemporanea. «Il Novecento non ha risparmiato niente – racconta il professore tarcentino, che dirige lo storico mensile “La Patrie dal Friûl”  -, a nessuno e in nessuna parte del mondo. Ma qui da noi la vera cesura del secondo Novecento, che segna come un taglio netto la divaricazione tra il prima e il dopo, tra ciò che eravamo e ciò che siamo diventati, è un’altra: sono gli interminabili 59 secondi in cui la terra tremò».
Il Comune di Sesto al Reghena, come è noto, ha infatti scelto di commemorare i 50 anni dal sisma attraverso la rassegna di incontri con l’autore “Friuli 1976: io mi ricordo”. Una rassegna a ingresso libero che s’inserisce all’interno di un progetto culturale di ampio respiro iniziato lo scorso anno per offrire occasioni di dialogo, confronto e riflessione traendo spunto da ricorrenze storiche e i libri a esse dedicati.
«La rassegna – ricordano il sindaco Zaida Franceschetti e l’assessore alla cultura Elisa Coassin – è nata l’anno scorso con l’intento di diventare un appuntamento annuale, come occasione per approfondire, attraverso i libri, eventi storici, contesti geografici, questioni politiche e sociali che hanno segnato il nostro tempo. Ogni edizione, grazie all’impegno del nostro Servizio cultura e della nostra Biblioteca, è dedicata a un tema specifico: un anniversario, una figura storica, una regione o un accadimento che merita di essere ricordato e compreso con maggiore consapevolezza. Se nel 2025 abbiamo commemorato i 30 anni dal genocidio di Srebrenica, quest’anno siamo voluti ripartire volgendo lo sguardo verso il nostro Friuli. L’anniversario del terremoto è l’occasione sia per ricordare un momento tragico che ha trasformato il territorio e le comunità, sia per riflettere su un io che diventa noi, in un racconto necessario affinché la memoria collettiva resti viva e condivisa tra le generazioni, tra chi c’era allora e chi ha sentito raccontare quanto avvenuto».

—^—

In copertina, il giornalista e scrittore Walter Tomada atteso domani a Sesto al Reghena.

, , , , , ,
Similar Posts
Latest Posts from friulivg.it